Il Santuario
della
Madonna della Pieve
La chiesa si trova isolata in bella posizione
a mezza costa della strada di collegamento tra la frazione Saquana di
Cartosio e Ponzone.
Il
paesaggio è dei più bucolici: tutto intorno si dipanano
prati e boschi, spesso lacerati da pareti a calanchi.A distanza si scorgono
paesini abbarbicati sui colli, primo fra tutti il borgo antico di Ponzone.
All’esterno la chiesa presenta un portale settecentesco con stipiti
in arenaria, avvolto da portico con archi costruito nel secolo scorso.Il
campanile è a base quadrata e svetta sull’intero complesso
monastico. Il romitorio possiede un’elegante entrata in salita
con portale in pietra arenaria (foto a lato). Sul piazzale a destra
si apre un’area in declivio delimitata da due schiere convergenti
di cappelle della via crucis. Lo scenario è completato da una
scala di accesso con crocifisso ed elegante fontana a base ottagonale
sormontata da statua della Vergine
L'edificio, costruito prima del 1000, ma ampiamente rimaneggiato e praticamente
rifatto nel 1694, è armonicamente circondato da viali e piazzali
che portano alla caratteristica Via Crucis posta lungo il pendio di
una collina. Il portale in pietra è opera dello scultore G. B.
Solare. All'altar maggiore, entro un'edicola racchiusa fra due coppie
di colonne e sormontata da ricco e mosso fastigio di marmi e stucchi,
sta la statua rinascimentale della Madonna; ai lati dell'altare, le
statue di un vescovo e di un pontefice.
La volta e il catino absidale sono decorati di affreschi del 1859, restaurati
nel 1884 (figure e ornati di Tomaso Ivaldi di Toleto). Agli altari laterali,
a colonne tortili, entro preziose cornici di stucchi bianchi troviamo
quattro tele sei-settecentesche. Nella chiesa si conserva pure uno splendido
reliquiario d'argento dell'orefice Bernardino Badino di Asti.
A fianco sul pendio di una collina, si trova la caratteristica Via Crucis.
(Informazioni in gran parte riportate nei siti www.comuneponzone.it
- che si ringrazia e a cui si rimanda per le notizie su questo incantevole
Borgo - e www.itisacqui.it, che pure ringraziamo).